Francesca Marchisio, una moda responsabile

The 'We are all infinite' SS21 film (nominated for UK Fashion Film Festival 2020) © Francesca Marchisio

Francesca Marchisio è una designer italiana, uno dei marchi emergenti del momento. Uno dei giovani brand che si sta attivamente impegnando nel tema della sostenibilità selezionando materie prime, manifatture locali e valorizzando gli scarti con la sua capsule ‘Waste Couture’. Francesca vince il Premio MaxMara nel 2001 e inizia a lavorare come stilista per il Gruppo. Nel 2018 ha lanciato il brand Francesca Marchisio con l'obiettivo di trasformare il funzionale in design e i modelli reversibili in oggetti senza tempo.

marchisio green 1‘Sacaporter’ 1st collection SS2011 ‘summer holiday dress can be closed in its pockets that becomes a handbag © Francesca Marchisio

Francesca, cosa intende quando dice che la sua moda è consapevole?

“La cura dei dettagli, la complessità ma anche la ricerca della sostenibilità ambientale. Capi che corrispondono a sperimentazioni di artigianato etico ad alto tasso sartoriale. L’intento non è solo quello del ‘riciclo’, del creare bellezza partendo da ciò̀ che verrebbe gettato, ma anche di valorizzare professionalità e creatività delle sarte, coinvolte non solo nella realizzazione, ma anche nella fase creativa visto che la composizione del ‘ricamo’ è a totale loro discrezione.

marchisio green 1Francesca Marchisio © Photo by Cristian Lotti

I miei capi sono ideati per durare nel tempo, ho una filiera trasparente tutta made in Italy, una tecnologia e una lavorazione attente all’impatto ambientale, come le stampe digitali, transfer e l’impiego di lane tinto filo per ridurre il consumo di acqua rispetto a tessuti tinti in pezza.”

“Tutti i materiali impiegati nella collezione provengono da fornitori italiani che operano secondo gli standard di trasparenza e qualità, impegnandosi a ridurre l’impatto ambientale nell’utilizzo di energia e nello smaltimento degli scarti.”

“In parallelo, sto realizzando un progetto legato alla seconda vita dei modelli per motivare i clienti a restituire gli articoli usati in cambio di vantaggi esclusivi e a coinvolgerli nella missione di ridurre gli sprechi intorno alla moda. Questi capi saranno riciclati nelle mie capsule, da artisti o da progetti innovativi di interior-design ai quali sto lavorando”, racconta Francesca Marchisio.

marchisio green 1Francesca Marchisio's workshop at Regio Emilia © Francesca Marchisio

Produrre della qualità a basso impatto, non è facile?

“Sì, quando si parla di sostenibilità si dovrebbe ampliare il raggio di valutazione perché nulla è ‘sostenibile’ ovvero a impatto zero al 100%. Quindi ho scelto di operare in modo ‘consapevole’ simultaneamente su vari fronti: seleziono fornitori italiani affidabili che si impegnano attivamente nel ridurre gli scarti e gestiscono i lavoratori correttamente, prediligo tessuti naturalmente sostenibili come il lino e la canapa, in quanto prodotti con minor impiego di acqua e risorse, oppure la lana vergine ottenuta filando gli scarti delle tessiture biellesi oppure mischie di lana riciclata pratese.”

marchisio green 1Francesca Marchisio's workshop at Regio Emilia, Winter Collection 2020/21 © Francesca Marchisio

“Poi integro anche con cotone e seta biologici, acetato Naia, e infine per esigenze più tecniche anche il poliestere e nylon riciclati. Ma un punto per me cruciale è progettare collezioni made-to-order per ridurre gli sprechi, grazie a tessuti stock-service e tessuti neutri che vengono stampati o ricamati stagione dopo stagione, e poi la parte di up-cycling che nasce dal recupero degli stessi scarti di taglio. Sostenibilità quindi è una media tra varie componenti: estetica, funzionalità, comfort, facilità di cura e rispetto per l'ambiente.”

“Unitamente alla filosofia up-cycling, l’ultima collezione è stata pensata per valorizzare il lavoro dei sarti. Nella catena manifatturiera italiana c’è molta carenza di giovani. In pochi si appassionano a un lavoro che a volte può sembrare ripetitivo e alienante. Con questi capi gli artigiani sono stati liberi di assemblare gli elementi secondo la loro creatività”, spiega Francesca.

Lei dice “we are all infinite”, cosa intende?

#weareallinfinite significa che tutti noi siamo e sogniamo infiniti modi di essere pur rimanendo unici e noi stessi. Il termine si è ispirato all'uno, nessuno e centomila’ di Luigi Pirandello. Per me l’abbigliamento è una forma di auto consapevolezza. Da sempre progetto capi reversibili e modulari per unire più anime in un solo oggetto: un lato speciale deve essere sempre unito ad un lato semplice; in realtà il lato speciale è sempre il rovescio che enfatizza la struttura complessa del lato ‘semplice’. Essere autentici significa cambiare rimanendo sé stessi.”

marchisio green 1Winter Collection 2020/21 © Francesca Marchisio

“Infinito è anche il percorso circolare che ho sperimentato con questa collezione, sia a livello creativo (scoprendo che non c’è fine nella creazione quando interagisce con l’arte) che produttivo: materiali e scarti di produzione sono sempre riutilizzati e diventano una risorsa speciale per dare vita a capi unici.”

Il fashion film Francesca Marchisio ‘We are all infinite’ SS21 è stato nominato per i Best Costume Design e Best Music Awards allo UK Fashion Film Festival 2020. Prossimamente anche nella selezione ufficiale del Chelsea Fashion Film Festival, 2021 a New York.

marchisio green 1Winter Collection 2020/21 © Francesca Marchisio
Progetti work in progress…

Sto lavorando al progetto FW21 e in parallelo sto preparando una piccola selezione di modelli d’archivio riproposti con tessuti in rimanenza in chiave ‘home wear’, o direi, ‘smart-working-mood’.

Ora è attivo l’e-commerce dove si può acquistare una selezione di modelli che sono realizzati su ordinazione in tempi abbastanza brevi. Seguiranno altre novità interessanti pensate sempre per attivare una reale economia circolare.

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Italian designer Francesca Marchisio’s dedication to sustainability begins with the selection of raw materials. It continues in the use of local manufacturers and reuse of refuse in her ‘Waste Couture’ collection. The 2001 Max Mara prize in her pocket and years of experience as a stylist with the Group under her belt, in 2018 Francesca launched her own brand.

marchisio green 1Francesca Marchisio's workshop at Regio Emilia © Francesca Marchisio
Francesca, what do you mean when you say that your fashion is ‘aware?

“Attention to detail and development of complexity, but also a striving for environmental sustainability. My pieces, all made in Italy, last over time and are produced keeping an eye on environmental impact. My materials all come from Italian purveyors who operate according to the strictest standards of quality and work to reduce energy consumption and responsibly manage waste. I also incentivise clients to turn in their used articles, which are then recycled into my various collections and projects by artists and interior designers.”

Low-impact quality production is easy, isn’t it?

“Yes, it is. I work with Italian purveyors who share these values, I favour natural fabrics like linen and canvas, or virgin wool spun from fabric discarded by local quality textile factories. Even my polyesters and nylons are recycled. A crucial point for me is planning my bespoke collections, which reduce waste by using neutral and stock-service fabrics that can be reprinted or recut season after season. My newest collection relies particularly heavily on our tailors. Our artisans have had a free hand, assembling the elements according to their own whimsy.”

marchisio green 1‘Ossimoro’ Sartorial blazer in eco-sustainable fabric. In plain bright white, it feels fresh and light thanks to thermoregulating wool. Composition: 52% Organic Cotton, 29% Organic Virgin Wool, 19% Bio Nylon. Winter Collection 2020/21 © Francesca Marchisio
 You say that ‘we are all infinite’, what do you mean?

#weareallinfinite means that each of us dream up infinite ways of being whilst still remaining true to ourselves. For me, clothing is an expression of self-awareness. I have always designed reversible separates, combining various souls in a single object. Being authentic means constantly changing whilst always remaining who we are.

And work in progress?

I’ve dug into the archives and am using old patterns and leftover fabric for a kind of ‘smart-working mood’. Now my e-commerce service is up and running.

Francesca Marchisio’s film, ‘We Are All Infinite, SS21’ was nominated for Best Costume Design and Best Music awards at the UK Fashion Film Festival 2020. It has also been selected for the Chelsea Fashion Film Festival 2021 in New York.

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