Milano in fiore: è primavera!

The magnolia on Piazza del Duomo © viaggioitalia.org

Un nuovo inizio carico di speranze: i viali e i giardini della città sono un trionfo di fiori e di colori e i profumi si spandono nell’aria. La natura si rinnova per ridarci fiducia nel futuro.

La combinazione tra I caldi raggi del sole e una leggera fresca brezza è sempre confortante, ma quando tutto ciò accade mentre gli alberi esplodono con nuove fioriture, l'esperienza è una vera e propria festa dei sensi. Purtroppo i nostri movimenti sono ancora limitati, non possiamo ancora vagare per i boschi, camminare sulle colline o passeggiare lungo la riva del mare. Ed è proprio in momenti come questi che ci accorgiamo della fortuna che abbiamo nel vivere in una città come Milano, che ospita più di un milione di alberi e centinaia di specie di piante, molto di più rispetto a quanto può vantare la maggior parte delle grandi città europee.

primavera milano 2The magnolia of Milan © urbanfile.org

Centinaia di ettari di parchi e passeggiate mettono in mostra tutta la bellezza floreale della primavera milanese. E spesso sono i posti tranquilli e nascosti che ci sorprendono, offrendoci visioni inaspettate. Percorriamo a piedi un bel viale alberato e all’improvviso ci troviamo in una piazza che sembra un giardino, con le aiuole che esplodono nei mille colori dei fiori che la primavera ci regala, rendendoci partecipi del miracolo della natura che torna a vivere.

A Milano esistono luoghi unici dove la natura si rende protagonista di veri e propri miracoli, come la Biblioteca degli Alberi nel cuore di Porta Nuova, un giardino botanico considerato come il parco più innovativo del mondo con i suoi cinquecento alberi disposti in ventidue anelli e la moderna meraviglia architettonica di urbanizzazione sostenibile che è il Bosco Verticale.

primavera milano 2The flowered lawns of la ‘Biblioteca degli Alberi’ © clubmilano.com

Ma per chi avesse voglia di una colorata passeggiata in città, alla scoperta di zone vedi e fiorite, ecco alcuni suggerimenti.

Parco Sempione, con i suoi 386.000m² di superficie, è per Milano quello che Hyde Park è per Londra e Central Park per New York. Occupando l'ampio spazio tra il Castello Sforzesco e l'ottocentesco Arco della Pace, i prati sono punteggiati da giardini fioriti di camelie, rose e azalee, rododendri e ortensie. Ma il parco ospita anche olmi, cedri e querce rosse, così come tassi e tigli. Questi ultimi (niente a che vedere con la varietà fruttifera), producono piccoli fiori bianchi che li fanno sembrare quasi cosparsi di neve. A distanza, i germogli di tasso sembrano abbastanza simili, almeno quelli degli alberi maschi. Le femmine, però, sono cosparse di minuscoli coni racchiusi in maniche rosso vivo, che catturano l'occhio anche da lontano, finché gli uccelli non ne beccano le deliziose guaine. Poi, naturalmente ci sono le magnolie...

primavera milano 2The magnolias of Piazza Tommaseo © milanotoday

Le magnolie sono una delle grandi glorie naturali di Milano. Sono sparse per tutta la città in sprazzi di rosa e viola e bianco. Dal quartiere ipermoderno di CityLife, nell'angolo nord-ovest del centro, ai Giardini Montanelli a est, appena dentro Porta Venezia, le magnolie riempiono le strade e le piazze con i loro aromi inebrianti. In questi giardini che prendono il nome dal grande giornalista Indro Montanelli, troverete i sentieri fiancheggiati da magnolie ma anche da alberi di prugne, con i loro piccoli fiori a cinque petali in tavolozze di bianco crema, rosa pesca, e persino sfumature che arrivano all'ametista.

primavera milano 2Plum tree in Montanelli Gardens

Seguendo l’intenso profumo delle magnolie, attraversiamo la città fino al Parco Renata Tebaldi, che occupa l'intera piazza Niccolò Tommaseo, proprio a ovest del Parco Sempione. Il perimetro della piazza è delimitato da eleganti case a schiera del XIX secolo, molte con le linee sinuose e l'aggraziata sensualità dello stile Liberty. All'estremità sud-ovest della piazza si trova l'imponente facciata della chiesa di Santa Maria Segreta. La chiesa originale fu costruita nel IX secolo in quella che oggi è piazza Cordusio, a pochi isolati dal Duomo. Fu costruita sulle rovine di un antico tempio dedicato a Cerere Demetra, la dea della fecondità e della fertilità, e i fiori in primavera erano il suo dono speciale. Demolita all'inizio del XX secolo per far posto al nuovo ufficio postale monumentale, la parrocchia si trasferì su un terreno acquistato dalla città nell'allora ancora in via di sviluppo quartiere di Magenta. La serenità discreta della sua piazza permette di riflettere per un momento sulle benedizioni di Cerere Demetra, sorvegliata ora da Santa Maria Segreta, nello spettacolo primaverile di queste magnolie in fiore.

primavera milano 2The trees in bloom in front of the church of Santa Maria Segreta

Nel quartiere nord della Bicocca, c'è un'altura artificiale il cui fianco presenta un sentiero a spirale fiancheggiato da più di 800 alberi, la maggior parte dei quali sono ciliegi. Bisogna notare che le colline non sono certo una caratteristica di Milano. L'opportunità di passeggiare o andare in bicicletta lungo le stradine tortuose e i prati di questa Collina dei Ciliegi è da non perdere, soprattutto in primavera, quando il delicato profumo dei ciliegi in fiore impregna l’aria trasportato da una fresca brezza stagionale.

primavera milano 2La Collina dei Ciliegi (Cherry Hill), Via Sarca, has been planted with 820 trees and over 6000 shrubs. The trees are primarily a collection of flowering cherry trees of different species and varieties (Prunus serrulata "Kanzan", Prunus serrulata avium, and the Prunus subhirtella).

All'estremità opposta del centro storico si trova la pittoresca basilica di Sant'Eufemia, che si affaccia su una stretta piazza, in questo periodo dell'anno drappeggiata da petali di prugna rosa e viola. E nel cuore della città, c'è una magnifica magnolia che fiancheggia ogni lato dell'abside del Duomo stesso.

Ma alcune delle antiche istituzioni monastiche di Milano custodiscono i segreti più preziosi. Nel complesso di San Barnaba, tra l'Università di Milano e il quartiere di Porta Romana, ci sono non uno, non due, ma tre cortili chiusi. Entrare nel Chiostro dei Glicini significa fare un passo indietro di mezzo millennio e lasciarsi travolgere dalla grazia tranquilla dei portici ornati di glicine.

primavera milano 2The cloisters of San Barbaba called ‘Chiostri dei glicini’

Ancora più sorprendente, a due passi dal clamore e dal frastuono delle persone in coda per trascorrere i loro preziosi 15 minuti con il capolavoro di Da Vinci l'Ultima Cena, c'è un minuscolo cortile, una meraviglia in miniatura dell'idealismo rinascimentale.

 

Nascosto all'interno del complesso di Santa Maria delle Grazie c'è un piccolo chiostro creato alla fine del XV secolo per collegare la tribuna della chiesa con la sacrestia monumentale.

 

Entrambe le strutture adiacenti sono prodotti del genio di Donato Bramante, e il chiostro stesso è parte integrante dello stesso grande progetto. Dei vari chiostri del vecchio monastero domenicano, solo questo chiostrino è accessibile al pubblico. Conosciuto anche come il Chiostro delle Rane, in onore dei quattro anfibi di bronzo appollaiati sul bordo della piscina centrale, questa oasi di pace è abbellita da magnolie stellate. I loro grappoli rosa e bianchi ci calmano e ci confortano mentre contempliamo il ciclo eterno di nascita, vita, morte e rinascita.

primavera milano 2The cloister of the Frogs at Santa Maria delle Grazie

Questa rinascita è la vera promessa della primavera. Non importa quanto siano bui i giorni, la notte finisce sempre e una nuova vita ci aspetta all'alba di un altro giorno.

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Milan in bloom: spring has sprung. A new beginning full of hope. The trees of the city's parks and boulevards are triumphantly dressed in the colours of the season, the perfumed breath of their blossoms filling the air. Nature herself inspires hope for the future.

The combination of a warm sun and a cool breeze is always comforting, but when accompanied by trees bursting with new blossoms, the experience is a veritable feast of the senses. Alas, our movement is still restricted and we can’t wander through the woods, hike over the hills, or saunter along the seashore just yet. What felicitous good fortune, then, that Milan itself harbours more than a million trees and over 200 species of plants, a significant step above the average of 30 to 40 for most large European cities.

primavera milano 2Via della Moscova is painted pink these days with its Prunus serrulata 'Kanzan', a Japanese variety with an overflowing pink bloom.

There are acres upon acres of parks and promenades showcasing all of the floral finery of a Lombard Spring. And sometimes it’s the quiet tucked-away places that surprise us, offering unexpected delights where we least expect them. Lingering over late morning coffee or an unhurried extravagant lunch in one of the city’s many fine dining establishments may be off limits to us for just a little while longer, but we can still meander through the city’s boulevards and byways, awash with all the colour and vibrancy of a world coming back to life.

Obvious places to gawk and gander at the wonder of nature are the ‘Biblioteca degli Alberi’ (Library of Trees), with its 500 trees in 22 rings, and the modern architectural marvel of sustainable urbanisation that is the Bosco Verticale (Vertical Forest).

primavera milano 2The lavender lawns of the "Biblioteca degli Alberi" © La Repubblica

But here we’d like to clue you in to some of the less evident spots for a colourful city stroll.

We’ll start at Parco Sempione. With its 386,000m², Parco Sempione is to Milan what Hyde Park is to London and Central Park is to New York. Occupying the ample space between the Sforza Castle and the 19th-century Arch of Peace, the lawns are spotted with gardens hosting snapdragons and camelias, roses and azaleas, rhododendrons and hydrangeas.

primavera milano 2Roses in the Arco della Pace district

But the park is also home to elms, cedars, and red oaks, as well as tassi and tigli, or yews and lindens. The latter, also known as lime trees (nothing to do with the fruit-bearing variety), produce tiny white flowers that make them look almost as though they were sprinkled with snow. At a distance, yew buds look fairly similar, at least those of the male trees. The females, though, sprout tiny cones ensconced within bright red sleeves, catching the eye even from afar, until the birds eat away the delectable sheaths. Then, of course there are magnolias…

Magnolias are one of the great natural glories of Milan. You’ll find them scattered throughout the city in splashes of pink and purple and white.

 

From the hypermodern City Life district in the northwest corner of the city centre to the Montanelli Gardens in the east, just inside Porta Venezia, magnolias fill the streets and squares with their heady aromas.

 

In these gardens named in honour of the great – if somewhat controversial – journalist and amateur historian, Indro Montanelli, you’ll find the paths lined by magnolias but also by plum trees, with their little five-petaled flowers in palettes of creamy whites, peachy pinks, and even shades reaching toward amethyst.

primavera milano 2Pink magnolia in front of Milan Cathedral

Picking up the scent of magnolia once again, we follow our noses across town to Parco Renata Tebaldi, which takes up the entirety of piazza Niccolò Tommaseo, just to the west of Parco Sempione. The perimeter of the piazza is bordered by elegant 19th-century townhouses, many in the sinuous lines and graceful sensuality of the Liberty Style. On the southwest end of the square is the imposing façade of the church of Santa Maria Segreta. The original church was built in the 9th century in what is now piazza Cardusio, just a few blocks from the Duomo. It was constructed on the ruins of an ancient temple to Ceres/Demeter, the goddess of fecundity, fertility and birth, and flowers in Spring were her special gift. Demolished in the early 20th century to make way for the new monumental post office, the parish relocated to terrain purchased from the city in the then-still-developing Magenta quarter. The discreet serenity of its square gives pause for a moment’s reflection on the blessings of Demeter, supervised now by Secret Saint Mary, in the springtime spectacle of these magnolias in bloom.

primavera milano 2Villa De Ponti, Via San Mamete 42, photographed by Giorgio Toscani © clubmilano

In the northern Bicocca quarter, there is an artificial rise whose flank features a spiral trail lined with more than 800 trees, most of which are cherry trees. It must be noted that hills are not exactly commonplace in Milan! The opportunity to stroll or cycle up the winding lanes and lawns of this Collina dei Ciliegi, or Cherry Tree Hill, is not to be missed, especially in Spring, when the delicate perfume of cherry blossoms is carried along by a cool seasonal breeze.

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