Paolo Mario Caiazzo, il Mister nodo… alla cravatta

Paolo Mario Caiazzo founder of the Italian brand the Knot in Italy. Photo by Giuseppe Rado. Tie by E.Marinella © KnotinItaly.com

Quale piacere nell’incontrare un personaggio così innamorato dello stile italiano da creare un brand super specializzato nel fare il nodo alla cravatta: 'Knot in Italy'. Ma perché scegliere un nome inglese per una start-up così italiana? “Per meglio promuovere ovunque nel mondo lo stile classico italiano”, ci risponde Paolo Mario Caiazzo. Che dire, a parte ‘chapeau!’, e dedicare un servizio sulle sue conoscenze in materia?

Ma come noi di QualityMilan, vi starete chiedendo in che cosa consista il lavoro di questo signore. Non andrà certo ogni mattina a fare in nodo alla cravatta degli uomini desiderosi di un maggiordomo speciale? Ebbene sì, è più o meno così. Tra i tanti servizi che propone sul suo sito, “Knot in Italy” ha il famoso Qr-code che, una volta aperto con la funzione foto dello smartphone, mostra un video di lui che propone il nodo del giorno!

nodo cravatta 2Qr-Codes and photo of the ‘Christensen’ knot by Paolo Mario Caiazzo. Video and photo by Giuseppe Rado. Tie by E.Marinella © KnotinItaly.com

Provate questo Qr-code qui sopra e arriverete al video del nodo ‘Christensen’ spiegato per filo e per segno da Paolo Mario Caiazzo. Geniale, no? In questo modo non avrete più il solito nodo classico o il mezzo Windsor, ma potrete divertirvi a cambiare con nodi diversi e nuovi. Per cominciare la giornata con creatività. Il nodo ‘Christensen’, mai sentito nominare? “È un nodo bellissimo, molto versatile e la sua realizzazione è davvero impegnativa. Per realizzare questo nodo, bisogna mettere la cravatta attorno al collo a rovescio e poi ogni passaggio va curato nei minimi particolari, come spiega il video del Qr-code”, spiega Paolo Mario. È nel 1920 che la fabbrica svedese di cravatte Amanda Christensen ne rivelò le modalità e le istruzioni! “Il nodo ‘Christensen’ ha una struttura cruciforme, questa variante a sette passaggi è di dimensioni relative quando la cravatta è di peso leggero.”

nodo cravatta 2The ‘Grantchester’ knot, which requires nine steps for its creation. Photo by Giuseppe Rado.Tie by E.Marinella © KnotinItaly.com

l lavoro della start-up di Paolo Mario Caiazzo 'Knot in Italy' è fondamentale, soprattutto dopo il periodo della pandemia che ha costretto molti di noi a passare intere giornate in casa, privilegiando un abbigliamento più casual.
 
Abbiamo chiesto a Maurizio Marinella di commentare la missione di Paolo Mario Caiazzo.

Mi fa piacere parlare di Paolo Mario Caiazzo, perché prima di tutto è un gran signore, competente e con un gusto innato. Il fatto che abbia dedicato il suo hobby ai nodi, è una cosa singolare. Lui conosce centinai di nodi, alcuni sono assolutamente replicabili, altri no perché davvero difficili. Ci sono alcuni nodi in cui lui parte con la cravatta indossata al contrario, quindi è simpatico vederlo mentre si annoda e spiega. Ha anche un modo di spiegare i nodi seguendo una sorta di formula matematica, che è divertentissima, ma che rende ancora più difficile il tutto! Ho sostenuto il suo progetto, perché trovare una persona che di questi tempi si diverte a fare i nodi alla cravatta è emozionante e molto interessante per il suo ruolo di ambasciatore dell’eleganza italiana nel mondo. Abbiamo un progetto per realizzare un giorno una mostra itinerante di nodi”.

nodo cravatta 2Maurizio Marinella photographed by Fredi Marcarini “The knot is the result of a personal creation, a daily gesture thanks to which the tie is never the same while remaining identical to itself" © E.Marinella

Paolo Mario, potrebbe dirci come svolge la sua attività?

“I progetti si sviluppano su quattro segmenti principali: Editoria, Formazione, Abbigliamento e suoi Accessori. Nel 2021 il progetto si concentra sulla formazione e sull’editoria. In lavorazione c’è la realizzazione di una piattaforma Italia-Cina per coinvolgere gli artigiani del Made in Italy.”

nodo cravatta 2Paolo Mario Caiazzo with the Italian tailor Massimiliano Capobianco. Photo by Giuseppe Rado. Tie by Mattabisch © KnotinItaly.com
Ma perché usare questi codici Qr?

“Più che disegni o foto ‘passo-dopo-passo’, ho voluto usare i video come metodo pedagogico, più umano e vivo. E i Qr-code sono una novità tecnologica davvero interessante per accedere alle informazioni: con una semplice visione del codice attraverso la funzione dello smartphone o del tablet si arriva al video! Non c'è bisogno di avere un libro ingombrante o pagine di disegni!”

Tutti gli uomini eleganti hanno una certa quantità di cravatte nella cabina armadio. Ci sono quelle a ‘sette pieghe’, in seta leggera, in maglie, a 7cm o a 9,5cm di larghezza, quelle di colore celeste o le blu scuro, le ‘regimental’, … ma tutte queste cravatte hanno un punto in comune: riposano lì, appese o in un cassetto, con la speranza di essere scelte per vivere una giornata di gloria e trasformarsi da oggetto inerte in un’opera espressiva dotata di volume, densità e forza. E lì il gesto creativo, poiché si compie un’operazione che realizza qualcosa che prima non c’era.

Ma perché un semplice accessorio come la cravatta diventa protagonista?

“Cappotti, pantaloni, giacche e camicie hanno infinite fogge, ma solo un modo di essere indossati. È vero che i lacci delle scarpe possono essere disposti in diversi modi e così la tesa dei cappelli, ma la componente creativa di questi interventi è limitata, mentre la disposizione del nodo alla cravatta richiede una manualità che offre una meravigliosa chance: quella di creare qualcosa di unico per differenziarsi”, ci racconta Paolo Mario con entusiasmo.

 

Quindi il nodo alla cravatta è un lavoro che compie una trasformazione. Farlo diventare un’opera d’arte dipende dal desiderio, dalla volontà e dal talento. Nonostante la qualità del nodo sia autonoma rispetto alla cravatta, fattori costruttivi influiscono in maniera determinante su molti effetti.

 

Il nodo che facciamo contiene informazioni preziose su di noi, sulla nostra personalità, è una sorta di carta d’identità.

Nel 2020 ha creato 'Nodi di Dire', di che si tratta?

“Un prodotto unico nel mondo sui nodi ed esclusivo nel campo editoriale: è un cofanetto, venduto in diversi negozi e online, che comprende una guida ai nodi alla cravatta, un calendario d’Autore con foto di nodi per ogni mese e di artigiani sostenitori del progetto. Un elemento esclusivo e unico sono i Qr-code che consentono l’accesso ai video sui nodi presenti sia nella Guida Pratica che nel Calendario d’Autore consentendo in tal modo di passare dal cartaceo alla realtà. Gli imprenditori italiani con il ruolo di sostenitori sono: E. Marinella, M. Cilento e F.llo, Peron & Peron, Sartoria Carfora, Stivaleria Savoia, Sartoria Capobianco, bottega Preattoni e Sartoria Tonon.”

nodo cravatta 2Paolo Mario Caiazzo teaching a new knot to a customer by Maurizio Marinella. Tie by E.Marinella © KnotinItaly.com

Oltre alla commercializzazione di 'Nodi di dire', fornisce consulenze personalizzate?

“Sì, certo! Per gruppi ristretti, su come fare il nodo alla cravatta e scegliere l’abbinamento giusto per ogni occasione. È una sorta di coaching per lo stile maschile.”

Spesso gli uomini usano soltanto uno o due nodi, quando invece ce ne sono molti. Cosa ne pensa?

“Pensate che fino ai primi del 1900, si conoscevano solo tre nodi. All’inizio c’era solo il Four in Hand, quello che fanno tutti con quattro passaggi, poi con il passare del tempo, verso il 1930 è nato il Windsor e il mezzo Windsor. Per i successivi cinquant’anni, niente. Poi un giorno, nel 1989 si scopre il nodo Pratt ; il New York Times ed il Daily Telegraph rivelarono successivamente che Jerry Pratt, l’inventore americano dal quale nodo stesso prende il nome, lo usasse da oltre 20 anni prima che Don Shelby, personaggio televisivo, rendesse di dominio pubblico la sua costruzione.”

nodo cravatta 2The ‘Pratt’ knot. Photo by Giuseppe Rado. Tie by Finollo © KnotinItaly.com

Che cosa pensa del detto: ‘Mostrami il tuo nodo alla cravatta e ti dirò chi sei’?

“Il nodo che facciamo è un messaggio chiaro di chi siamo, di cosa vogliamo, di come vediamo noi stessi e di come vogliamo che gli altri ci vedano. E’ la prima impressione.”

Il tipo di nodo e il suo volume rispondono a certe regole di eleganza, come la forma del viso, la forma del colletto della camicia o altro?

“L’uomo elegante fa precise scelte sul tipo di nodo che si appresta a fare. Una sorta di ‘vincoli del classico’ che legano diversi fattori tra loro come, per esempio, la corporatura, il tipo di colletto, la cravatta (lunghezza, tessuto, larghezza e usura), ecc. Tutti elementi che, se in equilibrio, ci permettono di essere unici e in armonia con noi stessi.”

Qualche consiglio per scegliere un particolare tipo di nodo?

“Il mio suggerimento: sperimentate più nodi possibili fino a scoprire quello che meglio vi rappresenta, quello che vi fa sentire bene.”

nodo cravatta 2The ‘Incrociato’ a special knot created by Paolo Caiazzo during the 2020 lockdown. “A knot that goes well with wool ties to create a play of shadows with the material of tie” © KnotinItaly.com

Come si trasmette l'insegnamento del nodo da padre a figlio?

“Un padre che vuole insegnare al proprio figlio il nodo alla cravatta ha un unico modo per farlo: con l’esempio!”

Un nodo che le piace particolarmente?

‘’Il St. Andrew. Mi piace molto perchè se è ben annodato ha una profondità che gli permette di stare eretto, ricadere bene e non allentarsi; se lo si stringe nel modo giusto fa sporgere leggermente la cravatta dal collo, formando un vuoto prima di ritornare sul petto.”

How to do a ‘Grantchester’ knot with Paolo Mario Caiazzo. Video by Giuseppe Rado. Tie by E.Marinella © KnotinItaly.com

“E’ un nodo che si adatta bene anche alle camicie con colletti aperti, ma non troppo. Per realizzare il St. Andrew, nodo a sette passaggi, bisogna mettere la cravatta attorno al collo a rovescio.‘’

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Italy’s Mr tie knot, Paolo Mario Caiazzo. A man so in love with Italian style that he created a brand that specialises in knots for ties, “Knot in Italy”. But why an English name for a quintessentially Italian start-up? “To better promote Italian style everywhere in the world,” Paolo Mario Caiazzo explains.

What precisely does this gentleman do? It isn’t as though he goes around town tying knots for men… right? Well, actually, yes, in a way, that’s precisely what he does. Among the many services described on his site, “Knot in Italy” has a QR code that brings you to a video in which he demonstrates the knot of the day!

Try the QR code below to see Paolo Mario Caiazzo demonstrate the ‘Christensen’ knot. Now you will have options other than the classic or half-Windsor, indulging a bit of creativity.

nodo cravatta 2Paolo Mario Caiazzo, owner of Knot in Italy © KnotinItaly.com

“The Christensen knot is very attractive, quite versatile, and rather difficult to make,” Paolo Mario explains. “You start by laying the tie around your neck, but upside down. Each step in the process must be carefully managed, as shown in the video. The knot was born and presented in 1920 by tie-makers Amanda Christensen. “The Christensen knot takes the form of a cross, with this particular seven-step process appropriate for use with light-weight ties.”

How to do a ‘Christensen’ knot with Paolo Mario Caiazzo. Video by Giuseppe Rado. Tie by E.Marinella © KnotinItaly.com

Paolo Mario Caiazzo’s 'Knot in Italy' will be especially appreciated following this period of pandemic that has seen so many of us dressing very casually.

We asked Maurizio Marinella to comment on Paolo Mario Caiazzo’s mission.

I’m very pleased to have the opportunity to talk about Paolo Mario Caiazzo, first of all because he is a true gentleman, is wonderfully gifted, and has an innate sense of taste. He knows hundreds of different knots, some simple and some quite complex. There are a few that start with the tie lain upside down, and it’s fun to watch him explain how to make it. I am happy to be able to support him in his project. Finding a man these days who is so clearly having so much fun with knots for ties is extraordinary, especially since he really is an ambassador to the world for Italian elegance. We are currently developing a travelling show.”

Paolo, tell us how your service works.

“There are four principal segments: publishing, training, apparel, and accessories. At the moment we are working on an Italy-China platform, bringing in Made in Italy artisans.”

nodo cravatta 2‘Plattsburgh’, the Knot for men who want to "determine" every morning. Photo by Giuseppe Rado. Tie by E.Marinella © KnotinItaly.com

Why the QR code?

“Rather than illustrations or step-by-step photos, I wanted to use videos to demonstrate the processes. QR codes are a really interesting new technology for accessing information. No more need for cumbersome books or pages of illustrations!”

 

All elegant men have a certain number of ties in their closets, varying in length, colour, fabric, etc. But all of them lie in wait, hoping to be chosen to live a day of glory, transforming an inert object into an expression of artistry.

 

How can such a simple accessory become the star of the show?

“Coats, trousers, jackets and shirts can take on infinite forms, but all have a single way of being worn. With ties, on the other hand,” Paolo enthusiastically explains, “we are able to create something different every time we wear one.”

nodo cravatta 2‘St Andrew’ knot. Tie by E.Marinella © KnotinItaly.com

In 2020 you created “Nodi di Dire”.

“It’s a box-set, available online and in various stores, containing a guide to atypical knots, a calendar with photos of knots, and QR code-accessible videos demonstrating how to make them. The project is supported by a number of Italian entrepreneurs: E. Marinella, M. Cilento Brothers, Peron & Peron, Carfora Tailors, Savoia Boots, Capobianco Tailors, Bottega Preattoni and Tonon Tailors.”

Do you also provide personalized consultations?

“Yes, of course! I work with small groups on how to make knots and choose the right combination for every occasion. It’s a kind of men’s style coaching.”

Men typically use just one or two knots, but there are so many to choose from!

“Until the early 1900s, there were only three kinds of knot. At first, there was just the classic knot that everyone does with four strokes. Around 1930 the Windsor and half-Windsor were born. Then nothing new for the next 50 years. Then one fine day, in the 1980s, a certain Jerry Pratt, who worked for the US Chamber of Commerce, invented the Pratt knot.”

 

What do you think of the saying, “Show me your tie knot and I’ll tell you who you are”? “The knot we make is a clear message of who we are, what we want, how we see ourselves and how we want others to see us. It’s the first impression.”

 

Do the type and size of the knot reflect certain rules of elegance that depend on the shape of one’s face or the kind of shirt collar?

“The elegant man makes precise choices regarding the type of knot he wants to make. These choices are traditionally tied to physique, collar type, the tie itself (length, width, fabric), etc. When in balance, all of these elements permit us to be unique, in harmony with ourselves.”

Have you got any words of advice for choosing a particular knot?

“My suggestion is to experiment with as many knots as possible to discover which best represent you, make you feel good.”

nodo cravatta 2Paolo Mario Caiazzo, owner of Knot in Italy “I want you! In the coming days be ready” © KnotinItaly.com

How can this knowledge be passed from father to son?

“There is just one way: by example!”

Is there one knot that you are especially fond of?

“The Balthus knot. It works particularly well with semi-open and French collars. It’s symmetrical and doesn’t come loose easily. You start with the tie upside down around your neck. There are 9 strokes, 4 central and 5 lateral, as you can see on the video.”

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