Michela Bruni Reichlin, brillante designer di gioielli

Michela Bruni Reichlin wears 'Drago' earrings in white gold and diamonds with imperial green jade pendant © Michela Bruni Reichlin

Il suo parlare è semplice, colto e piacevole. Riflesso di un animo gentile, quasi d'altri tempi. Ci accoglie nel suo quartier generale di Via Monte Napoleone.

La sua è una famiglia di intellettuali, diplomatici di alto livello. Esiste un rapporto tra tutto questo e la sua scelta di occuparsi di qualcosa di estremamente bello ed elegante come i gioielli e l'alta bigiotteria?

“Venire da una famiglia di intellettuali, grandi viaggiatori ed amanti del bello mi ha influenzata fin da bambina (i miei nonni, più di mio padre, hanno viaggiato per il mondo in un’epoca in cui pochissimi viaggiavano, avevano relazioni amichevoli in quasi tutto il mondo). La conoscenza di cinque lingue e l’aver vissuto in tanti Paesi ha fatto di me la persona curiosa che sono, grande amante del bello, delle diverse culture, del gusto orientale come di quello occidentale.”

bruni aStellar Earrings © Michela Bruni Reichlin

A quale età e come è nata in lei la passione per le pietre e i metalli preziosi?

“La passione per i gioielli, nasce proprio da questa cultura internazionale, insieme alla grande passione per i gioielli delle mie nonne che ne possedevano di magnifici, disegnati e realizzati appositamente per loro dai più grandi orafi napoletani dell’epoca. Quando mio nonno paterno voleva donare un gioiello a sua moglie, si recava da Starace, a Napoli, che gli proponeva dopo qualche tempo una serie di disegni e bozzetti tra cui mio nonno sceglieva fino alla realizzazione dell’oggetto finito.”

bruni aRuby, pink quarz and diamond pendent earrings © Michela Bruni Reichlin

Lei mira senz'altro alla perfezione nella creazione dei suoi gioielli. Che cosa la spinge a creare, dove trova l'ispirazione per produrre quei piccoli capolavori?

“Cultura napoletana, vissuta a lungo all’estero, e per venticinque anni a Roma, città amatissima per la sua bellezza e per il calore della sua gente, è lì che una quindicina di anni fa è partita la mia attività. Poi, quasi casualmente, sono approdata a Milano. Per amore più che per lavoro. Ho vissuto per alcuni anni facendo su e giù tra le due città, a ritmo quasi settimanale. Ho deciso di trasferirmi a Milano in pianta stabile quando è nato mio figlio, nove anni fa.”

bruni bThe flower, gold and diamonds are some of the elements that characterize the collections of Michela Bruni Reichlin @ Michela Bruni Reichlin

Che cosa ha di speciale Milano, secondo lei?

“È una città molto organizzata, che offre servizi migliori per una famiglia ed anche per un'impresa. È sicuramente meno facile per i rapporti personali, ma molto dinamica professionalmente e socialmente. Una città di grande ispirazione e fermento, soprattutto per chi come me opera nel campo del bello e del lusso. Milano mi ha accolta, insieme ai miei gioielli, a braccia aperte. Ecco perché ho imparato ad amarla, e perché ho investito molto in questa città che mi ha restituito tutto con molta generosità.”

Che cosa si aspetta, che cosa vorrebbe che accadesse ora a Milano e alla sua attività?

“Quando questo difficile momento inizierà ad essere un ricordo, avremo più che mai bisogno di svago mentale ed intellettuale, oltre che di piccole gratificazioni personali. Probabilmente non si tornerà ad acquistare ogni tipo di lusso, forse i gioielli importanti avranno un mercato minore (spero di no, ovviamente), ma sento molti gioiellieri poco fiduciosi ed altrettanti clienti, che si sono resi conto che i gioielli preziosi, in momenti difficili come questo, non si rivelano l’investimento che credevano, che gli abiti costosissimi ma poco più che stagionali non sono un buon affare.”

bruni cMichela Bruni Reichlin with white gold, diamonds, rubies and ruby agates earrings © Michela Bruni Reichlin

È più probabile che si torni a desiderare e ad acquistare cose belle ma più sostenibili, di maggiore durata e che abbiano un migliore rapporto qualità, utilizzo e prezzo?

“Ecco, il mio marchio, Michela Bruni Reichlin, propone da sempre un gioiello accessibile che punta più sull’essere donante ed unico, che preziosissimo e dunque molto costoso. Questo concetto mi ha dato molta ragione fino ad ora e mi auguro che sia più ancora motivo di successo nel futuro.”

Il suo volto si illumina di un sorriso splendente. Si congeda da noi con la solita raffinata eleganza. Mai visto un gioiello che crea gioielli?

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A smile ever on her lips, Michela Bruni Reichlin radiates elegance and confidence. Her passion for precious stones was born in China, where her father served as Italian Ambassador. She welcomes us in her headquarters in Via Monte Napoleone.

You come from a family of intellectuals and diplomats. Does this have something to do with your creative and professional choices?

“My grandparents traveled the world at a time when few made such journeys. Knowing five languages and living in numerous countries made my brother and me quite different from our classmates. It certainly made me curious of other cultures and rendered me a great lover of beauty.”

When and how was your passion for precious stones and metals born?

“It comes directly from the international culture I grew up in, along with the great passion of my grandmothers, who had magnificent pieces designed specially for them by some of the great Neapolitan goldsmiths of the time. My paternal grandfather would go to Storace, who would propose a series of sketches appropriate for the occasion, and my grandfather would select the one he liked best.”

Where do you find the inspiration to create such perfect little masterpieces?

“Neapolitan culture, long periods abroad, 25 years in the beauty and warmth of Rome and her people. I have lived in Milan since my son was born 9 years ago.”

bruni dCarnelian earrings, watermarines, yellow topazes and rubies © Michela Bruni Reichlin

What makes Milan special?

“The city is well organized and is very dynamic. Milan welcomed me with open arms, which is why I learned to love her. Having my home office in Via Monte Napoleone lends a credibility that has contributed to the success of the brand around the world, particularly in the United States.”

What do expect to happen now, in Milan and with your brand?

“Once this difficult moment is behind us, we will have greater need than ever of mental and intellectual distraction, not just small personal gratifications. Clients have realized that high-end jewelry and expensive apparel made for a single season just isn’t good business.”

Do you think that people will continue to desire and acquire beautiful things, but ones that are more sustainable, that will last longer, with a better quality-price-use ratio?

“My brand, Michela Bruni Reichlin, has always offered accessible jewelry, aiming to be satisfying and unique rather than precious and costly. This concept has proven successful so far and I fully expect that it will be even more so as me move forward.”

Her face is illuminated by a splendid smile as she takes her leave with her habitual refined elegance. A jewel creating jewelry!

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